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Come valutiamo

Il metodo Collaudolab

Prima di dirti quale robot comprare, ti diciamo come arriviamo a quella risposta. È la parte più importante del sito: se non ti fidi del metodo, non dovresti fidarti nemmeno delle conclusioni.

Partiamo dai dati, non dalle opinioni

Un robot tagliaerba si descrive con numeri: superficie gestibile, pendenza massima, tipo di navigazione, larghezza dei passaggi che riesce ad attraversare, sensori anti-ostacolo, autonomia, rumorosità. Il primo passo del nostro metodo è normalizzare questi dati, riportandoli tutti alla stessa unità di misura e alla stessa definizione, così che un modello si possa confrontare con un altro senza dover decifrare schede tecniche scritte con criteri diversi da produttore a produttore.

Da lì costruiamo le nostre valutazioni lungo sei criteri. Non sono pesi arbitrari scelti a tavolino per far vincere un modello piuttosto che un altro: sono le dimensioni che, nella nostra analisi dei dati raccolti, spiegano davvero se un acquisto va bene o va male.

I sei criteri

  • Navigazione. Come il robot si orienta e ricostruisce la mappa del giardino: dipendenza dal segnale satellitare, comportamento sotto alberi o vicino a muri, tempo e complessità del setup iniziale.
  • Gestione di superficie e pendenza. Non ci fermiamo al dato dichiarato dal produttore: guardiamo come si comporta il sistema su terreni irregolari, con dislivelli localizzati e passaggi stretti tra zone.
  • Qualità di taglio. Uniformità del risultato, gestione dei bordi, comportamento su erba alta o bagnata, frequenza di manutenzione delle lame richiesta.
  • Affidabilità. Tenuta nel tempo, incidenza di blocchi o falsi allarmi, qualità del servizio di assistenza e disponibilità dei ricambi.
  • Software. Chiarezza dell'app, frequenza e utilità degli aggiornamenti, presenza di funzioni utili (pianificazione multi-zona, notifiche, mappe) rispetto a funzioni di facciata.
  • Rapporto qualità-prezzo. Cosa offre davvero un modello rispetto alla sua fascia di prezzo, non rispetto al prezzo di listino gonfiato prima di uno sconto.

Il principio del derate della superficie

Quasi ogni produttore dichiara la superficie massima gestibile in condizioni ideali: terreno piatto, forma regolare, nessun ostacolo, erba in condizioni ottimali. Nella pratica, quasi nessun giardino è così. Per questo, dove possibile, accanto al dato dichiarato pubblichiamo un valore consigliato più prudente, quello che chiamiamo derate: non un giudizio caso per caso, ma una formula pubblica e deterministica, la stessa per ogni modello a catalogo. Non è un modo per essere pessimisti: è il tentativo di dirti cosa succede davvero nel tuo giardino, non nel laboratorio del produttore.

La formula parte dallo stesso margine di sicurezza del 20% usato dal nostro configuratore (superficie dichiarata divisa per 1,2), a cui sottraiamo un ulteriore 10% se il modello non ha alcun rilevamento ostacoli dichiarato, un altro 10% se il passaggio più stretto dichiarato è sotto i 60 cm, e un 5% se la pendenza massima dichiarata è “ripida” (almeno il 35%, la stessa soglia del configuratore). Serve almeno il dato di pendenza per calcolarla: senza quello, la superficie consigliata resta non disponibile invece di essere stimata alla cieca.

Lo stesso principio guida il nostro configuratore: prima di consigliarti una tipologia, chiediamo la superficie reale, la pendenza nel punto più ripido (non la media) e la presenza di zone d'ombra o passaggi stretti, perché sono le variabili che più spesso fanno la differenza tra un acquisto azzeccato e uno deludente.

Indipendenza e trasparenza sulle fonti

Collaudolab può ricevere una commissione quando un lettore acquista tramite alcuni link del sito, e lo dichiariamo apertamente nella pagina dedicata. Questo non cambia in alcun modo il contenuto delle nostre valutazioni: nessun produttore o rivenditore paga per posizionarsi meglio nelle nostre analisi, e i criteri di valutazione restano gli stessi indipendentemente da quali link generano una commissione.

Siamo altrettanto trasparenti sui limiti attuali del sito. In questa fase i dati tecnici dei modelli confrontati provengono dalle schede pubbliche dei produttori, non da test fisici che abbiamo condotto direttamente: quando è così, lo indichiamo esplicitamente accanto ai dati. Non pubblichiamo punteggi o affermazioni che non possiamo sostenere.

Lo score: come è calcolato, con che pesi

Il punteggio che vedi nelle schede prodotto sintetizza i sei criteri sopra con pesi pubblici, non una scatola nera:

  • Navigazione — 25%. Tipo di navigazione dichiarato e presenza/tipo di rilevamento ostacoli: entrambi dati oggettivi di scheda tecnica.
  • Superficie e pendenza — 20%. Pendenza massima dichiarata, normalizzata sul valore più alto osservato nel nostro dataset. La superficie consigliata (derate) che vedi in scheda prodotto è calcolata con la formula descritta sopra, ma è pensata per informarti su cosa aspettarti nel tuo giardino: non pesa su questo punteggio.
  • Rapporto qualità-prezzo — 15%.Prezzo per m² dichiarato, confrontato con la media dei modelli che condividono la stessa tecnologia di navigazione, cioè un confronto tra pari e non tra un robot a filo da 300€ e uno sensor-fusion da 4.000€. Il prezzo lo prendiamo in quest'ordine: il listino del produttore quando esiste; se manca, il prezzo Amazon verificato a mano che trovi già in scheda; se mancano entrambi, il prezzo osservato dall'ultimo controllo su Amazon o AgriEuro, gli stessi due venditori che vedi nel blocco prezzi di ogni scheda. Qualunque gradino si usi, vale allo stesso modo per il modello e per i suoi pari: applicare il listino a uno e il prezzo di strada agli altri favorirebbe sistematicamente il primo.
  • Cosa comporta il terzo gradino. Fino ad agosto 2026 lo score si nutriva solo di numeri scritti a mano, e 19 modelli su 95 — quasi tutti Gardena e Husqvarna, che in Italia non pubblicano listini — restavano al valore neutro su questo criterio pur avendo un prezzo reale, già mostrato nella stessa pagina che mostra il punteggio. Ora quel prezzo entra, e la conseguenza va detta: per quei modelli il punteggio si muove quando si muove il prezzo del venditore. Un controllo più vecchio di due settimane non viene mai usato, né qui né nel blocco prezzi.
  • Qualità di taglio — 15%. Oggi è il criterio più debole: usiamo la larghezza di taglio dichiarata (l'unico dato comparabile su tutti i brand) e, dove disponibile con affidabilità alta, il rating aggregato delle recensioni. Sulla larghezza il punteggio cresce da 16 a 24 cm e poi si ferma: oltre quella soglia un robot più largo copre il prato più in fretta, ma non lo taglia meglio, e la velocità di copertura la pesiamo già in superficie e pendenza. Non misura ancora l'uniformità del risultato reale: lo dichiariamo apertamente come proxy, in attesa dei test sul campo. Nessun produttore pubblica una misura di qualità di taglio, e il rating delle recensioni dice quanto chi ha comprato è soddisfatto nel complesso, non quanto è pulito il taglio.
  • Affidabilità — 15%. Anni di copertura effettiva della garanzia, combinati con il rating aggregato delle recensioni dove il dato è specifico del singolo modello (non condiviso con altre taglie della stessa famiglia — un problema comune su Amazon con prodotti quasi omonimi, che abbiamo verificato caso per caso). Sulla garanzia contiamo quello che hai senza dover fare nulla: il pavimento è 2 anni per tutti, la garanzia legale di conformità che il venditore ti deve per legge in Italia. Sopra quel pavimento contiamo solo le garanzie del produttore che non chiedono nulla in cambio. Restano quindi fuori le durate più lunghe che quasi tutti i marchi pubblicizzano ma che dipendono dal registrare il prodotto entro un certo termine, o dal pagare i tagliandi di manutenzione ogni anno: sono reali, ma non le ottiene chi non fa quei passaggi, e la scheda del singolo prodotto le spiega caso per caso.
  • Software — 10%.Rating dell'app companion del produttore, letto sulle pagine ufficiali di App Store e Google Play con locale italiano e combinato tra i due store facendo la media pesata per numero di valutazioni. La pesatura conta: su alcune app i due store divergono di due stelle piene, e prendere solo quello con più voti significherebbe scartare metà dell'evidenza. Sotto le 50 valutazioni complessive il criterio resta neutro invece di usare un numero che descrive poche persone. È lo stesso valore per tutti i modelli di uno stesso brand: non esiste un'app diversa per ogni taglia. I dati per singolo store, con la data di verifica e i problemi segnalati dagli utenti, sono nella pagina sulle app.

Dove un dato manca, o è disponibile solo con bassa affidabilità (es. un rating recensioni condiviso da più taglie di prodotto sullo stesso negozio, non specifico del modello), il sotto-punteggio di quel criterio resta neutroanziché azzerarsi o essere inventato: l'assenza di un dato non deve leggersi come un giudizio negativo.

Su un punto questa regola merita una precisazione, perché da sola direbbe meno del vero. Il rating delle recensioni, in pratica, può solo alzare il punteggio, mai abbassarlo: i valori che osserviamo su Amazon.it stanno tutti sopra il valore neutro, quindi chi ce l'ha guadagna qualche punto e chi non ce l'ha resta fermo. Oggi il rating entra nello score di 24 modelli su 136. In una classifica un bonus che una marca non può guadagnare pesa come una penalità, ed è giusto saperlo: i produttori che vendono soprattutto tramite rivenditori specializzati lasciano poche recensioni su Amazon, quindi restano quasi sempre fuori da quei punti. Oggi vale per l'intera gamma Husqvarna e per l'intera gamma Honda che abbiamo a catalogo: nessuno dei loro modelli guadagna un solo punto da questo criterio.

Quanto pesa: fino a sette punti su centosul modello che ne beneficia di più. Non è una differenza trascurabile, e non fingiamo che lo sia, perché basta a spostare l'ordine dei primi posti della classifica. Non la compensiamo inventando un rating per chi non ce l'ha, e non escludiamo dallo score chi ce l'ha: entrambe le scelte sostituirebbero un dato osservato con una nostra correzione. Preferiamo lasciare la formula com'è e dirti qui che effetto ha, così quando confronti due modelli di marche diverse sai che una parte dello scarto può venire da dove si vende un robot, non da com'è fatto.

Questa formula rimpiazza in parte i dati dichiarati dai produttori con proxy verificabili (recensioni aggregate, rating app, garanzia), non con test fisici diretti, che restano il passo successivo e non sono ancora pronti. Quando introdurremo osservazioni dirette sul campo, aggiorneremo qui i pesi e la fonte di ciascun criterio.