Prezzi
Robot tagliaerba: quanto costano e come cambiano i prezzi nel tempo
Di Piero Cattoli · Aggiornato il 11 agosto 2026
In sintesi
Sotto i 1.000€ trovi la fascia entry, tra 1.000 e 2.000€ la fascia mid, oltre i 2.000€ la fascia premium con navigazione avanzata e superfici più ampie. Un numero isolato dice però poco, perché lo stesso prezzo può essere un affare o la norma di sempre a seconda di come si è mosso nelle settimane precedenti. Uno sconto del 30% può nascondere un prezzo barrato, gonfiato ad arte pochi giorni prima.
Quanto costa un robot tagliaerba
Chi inizia a guardare i robot tagliaerba si scontra quasi subito con prezzi che sembrano avere poca logica. Modelli con superficie dichiarata simile costano anche centinaia di euro in più o in meno. La differenza non è casuale, perché il prezzo riflette un insieme preciso di scelte tecniche e non solo "quanto prato taglia".
Qui parliamo di fasce di mercato generali, non di cifre legate a modelli specifici. I prezzi reali cambiano da rivenditore a rivenditore e nel tempo, e vanno sempre verificati al momento dell'acquisto. L'obiettivo è darti gli strumenti per leggere un prezzo, non un listino.
Le fasce di prezzo
Il mercato italiano si può leggere, semplificando, su tre fasce. Non sono confini rigidi (esistono modelli a cavallo tra una fascia e l'altra) ma aiutano a capire cosa aspettarsi cambiando budget.
| Fascia | Range indicativo | Cosa aspettarti |
|---|---|---|
| Entry | sotto i 1.000€ | Navigazione spesso a filo perimetrale o logiche di movimento semplici, superfici gestibili contenute, sensoristica anti-ostacolo essenziale, app basilare o assente, assistenza post-vendita variabile |
| Mid | 1.000-2.000€ | Navigazione ibrida o satellitare (RTK/GPS) più diffusa, superfici maggiori, sensori anti-ostacolo più sofisticati (ultrasuoni o mappatura), app con mappatura e programmazione avanzata |
| Premium | oltre 2.000€ | Navigazione satellitare di precisione, superfici ampie e complesse (pendenze, passaggi stretti, più zone), sensoristica avanzata con riconoscimento ostacoli, costruzione di fascia alta, garanzie e assistenza più strutturate |
Prendila come punto di partenza, non come listino: i confini si spostano nel tempo. Quando escono nuove generazioni di prodotto, spingono giù i prezzi dei modelli precedenti.
Il confine della fascia entry si è mosso proprio così. Il Worx Landroid Vision Cloud WR365E costa 849 € di listino e naviga con correzione RTK ricevuta via internet, senza filo perimetrale e senza antenna da installare: una dotazione che fino a poco tempo fa stava nella fascia mid. Il taglio è stato fatto altrove (larghezza di 18 cm invece di 22, altezza che parte da 30 mm invece che da 20), non sulla navigazione.
La stessa gamma mostra bene cosa paghi quando sali di prezzo dentro una linea sola. La serie Vision Cloud naviga allo stesso modo su tutte le taglie, e il listino segue solo i metri quadri: 749 € per i 400 m² del WR304E, 899 € per i 600 del WR306E, 999 € per gli 800 del WR308E, 1.199 € per i 1.200 del WR312E. Sono 50-75 € ogni 100 m² in più, con la stessa scheda tecnica sotto. Quando invece due modelli di marchi diversi costano uguale ma coprono superfici molto diverse, la differenza sta quasi sempre nella navigazione o nella sensoristica, non nel motore.
Cosa incide sul prezzo
La voce che pesa di più è quasi sempre la tecnologia di navigazione. Il filo perimetrale interrato è più economico da produrre e installare dei sistemi ibridi o satellitari (RTK), che costano di più ma danno più precisione e meno interventi manuali sui confini.
Altri due fattori pesano quasi altrettanto:
- Superficie gestibile e potenza: motori più performanti, batterie con più autonomia, capacità di gestire pendenze o superfici irregolari significano componentistica più costosa.
- Sensoristica anti-ostacolo: riconoscere in modo affidabile persone, animali e oggetti richiede sensori più sofisticati, spesso una combinazione di ultrasuoni, telecamere o mappatura.
Ci sono poi fattori meno visibili all'acquisto, ma che pesano nel tempo:
- La qualità costruttiva (materiali, resistenza agli agenti atmosferici, durata dei componenti meccanici).
- L'app e il software (mappatura, programmazione, gestione di più zone, aggiornamenti che continuano ad arrivare).
- Il brand e la sua rete di assistenza.
- Le condizioni di garanzia, incluso ritiro a domicilio o sostituzione rapida, dove previsti.
Nessuno di questi salta all'occhio confrontando due schede tecniche una accanto all'altra. Sono però la ragione per cui due robot "sulla carta simili" possono costare in modo molto diverso. Per capire come valutiamo questi fattori nel confronto tra modelli, vedi il metodo Collaudolab.
Il costo totale nel tempo, non solo il prezzo d'acquisto
Il prezzo di listino è solo la prima spesa. Prima di fissare un budget rigido su quel numero, metti in conto anche i costi che arrivano dopo:
- Installazione, se non la fai da solo. Sui modelli a filo perimetrale, molti scelgono un installatore professionista per lo scavo o il fissaggio del cavo lungo tutto il perimetro. È manodopera che si aggiunge al prezzo di listino. Sui modelli senza filo l'installazione è più spesso fai-da-te, ma può comunque servire un intervento elettrico se il punto ideale per l'antenna RTK non è vicino a una presa esistente (ne parliamo nella guida sui robot senza filo perimetrale).
- Lame di ricambio. Si consumano e vanno sostituite periodicamente, ogni 4-8 settimane di uso intenso in piena stagione. Il costo per set è contenuto, ma è ricorrente per tutta la vita del robot (ne parliamo nella guida sulla qualità di taglio).
- Eventuale abbonamento per l'RTK di rete. Alcuni modelli con questo tipo di navigazione legano la correzione del segnale a un servizio a pagamento dopo il primo periodo incluso, come spieghiamo nella guida su RTK, LiDAR e visione AI. Verificalo prima di comprare.
- Una seconda base di ricarica, se il giardino ha zone separate che il robot non riesce a coprire comodamente con un'unica base: alcuni produttori la vendono come accessorio opzionale.
- Batteria di ricambio, se il modello ha una garanzia ridotta su questo componente rispetto al resto del robot (approfondito nella guida sull'affidabilità): è il pezzo di ricambio singolarmente più costoso.
Nessuna di queste voci da sola cambia la fascia di prezzo di un modello. Sommate nell'arco di qualche stagione, però, possono avvicinare due robot che sembravano molto distanti guardando solo il prezzo d'acquisto.
C'è anche il canale d'acquisto da controllare, non solo il prezzo. Un'offerta molto più bassa della media, tramite un rivenditore non autorizzato o un'importazione parallela, può nascondere una garanzia più complicata da far valere in caso di problemi (guida sull'affidabilità). Un prezzo basso accompagnato da un'assistenza inutilizzabile non costituisce un risparmio, ma un problema rimandato. Un prezzo molto più basso della media può anche semplicemente riflettere un'unità usata o ricondizionata, invece che nuova. Ne parliamo nella guida su usato e ricondizionato.
Perché lo storico conta più del prezzo del momento
Il punto centrale di questa guida è semplice: un prezzo isolato, senza contesto storico, dice pochissimo sulla reale convenienza di un acquisto.
Il mercato segue una stagionalità marcata. Nei mesi che precedono la primavera, quando cresce la domanda per la nuova stagione, i prezzi tendono a salire o comunque a restare sui listini più alti. Verso fine estate e in autunno, quando la domanda cala e i rivenditori liberano il magazzino in vista dei nuovi modelli, capita più spesso di vedere ribassi reali. Non è detto che comprare fuori stagione sia sempre la scelta giusta, perché dipende dalle tue esigenze, ma resta un andamento utile da conoscere quando valuti un prezzo.
C'è poi il tema dei cicli di lancio. Quando esce una nuova generazione, i modelli precedenti scendono di prezzo, a volte parecchio. Può essere un'ottima occasione, un prodotto valido a prezzo ridotto. Oppure può essere un segnale che il modello è vicino a fine vita commerciale, con conseguenze sulla disponibilità futura di ricambi e aggiornamenti software.
In entrambi i casi conviene chiedersi come si è mosso il prezzo nelle ultime settimane e nei mesi precedenti, prima ancora di quanto costi oggi. Un prezzo che oggi sembra un'occasione potrebbe essere semplicemente quello praticato per gran parte dell'anno. Al contrario, una cifra apparentemente alta potrebbe essere già scesa rispetto al lancio e rappresentare un buon momento d'acquisto rispetto alla media storica di quel modello.
Come riconoscere i finti sconti
Ci sono alcuni schemi ricorrenti, generali e non legati a un venditore o marchio specifico. Il prezzo barrato gonfiato prima dello sconto è il più comune. Il prodotto viene venduto per settimane a un certo prezzo, poi il "listino" sale per pochi giorni subito prima di una promozione. Così lo sconto sembra più alto sulla carta, mentre il prezzo finale coincide, o quasi, con quello normale. Gli sconti su modelli in uscita di produzione possono essere comunque un buon affare, ma con supporto software e ricambi a lungo termine probabilmente inferiori a un modello più recente. Gli sconti su bundle poco confrontabili, dove il valore reale degli accessori inclusi è difficile da stimare, rendono poco significativo il confronto percentuale. Esistono infine le promozioni quasi permanenti, cioè prodotti "in offerta" per quasi tutto l'anno, dove il prezzo scontato coincide di fatto con il prezzo reale di mercato.
L'unico modo affidabile per distinguere questi casi da uno sconto genuino è avere una serie storica di prezzi, non uno screenshot del giorno in cui guardi.
Come registriamo i prezzi nel tempo
Qui il prezzo di un robot non viene letto una volta sola. Uno script rilegge la pagina di ogni modello su Amazon e su AgriEuro, e registra la cifra che trova insieme alla data del controllo. Ogni rilevazione si aggiunge alle precedenti e non ne sostituisce nessuna. Un prezzo osservato è un fatto con una data sopra: riscriverlo più tardi cancellerebbe la prova che serviva.
Le due fonti non hanno lo stesso ritmo, ed è onesto dirlo. I controlli su AgriEuro sono automatici e settimanali. Quelli su Amazon li lanciamo a mano, perché Amazon blocca le richieste automatiche, quindi arrivano più diradati.
Quando una serie è abbastanza lunga, la scheda del prodotto ne ricava due informazioni. La prima è la forbice: tra quale minimo e quale massimo si è mosso il prezzo, e dove cade la cifra di oggi dentro quella forbice. La seconda è il caso opposto, cioè un prezzo che sta fermo. Se un modello costa lo stesso importo da due mesi, uno sconto del 30% annunciato su quella cifra merita più diffidenza che entusiasmo.
Il metodo ha un limite che preferiamo scrivere invece di nascondere. I controlli non sono giornalieri, quindi una promozione di tre o quattro giorni può passare tra due rilevazioni senza lasciare traccia. La serie descrive bene come si muove il prezzo di riferimento di un modello, molto meno i ribassi lampo.
Per lo stesso motivo una scheda espone lo storico solo con almeno cinque rilevazioni distribuite su almeno 45 giorni, e sotto quella soglia tace. Un minimo e un massimo ricavati da tre letture ravvicinate descrivono i giorni in cui abbiamo guardato e non il periodo, con un'apparenza di solidità che non hanno.
Lo storico resta comunque un pezzo del quadro, non il quadro intero. Per orientarti conviene unire la lettura delle fasce di prezzo a un confronto tra le caratteristiche tecniche che contano per il tuo giardino. Il configuratore aiuta a restringere le opzioni in base a superficie, pendenze ed esigenze specifiche, così valuti un prezzo sempre in rapporto a cosa include.